Quelli come me incominciano da soli a battagliare una chitarra. Finché il legno si svernicia e le dita si scavano di corde. Qualche dritta di un amico è benvenuta, ma il grosso è testarda vocazione all’addomesticamento di qualcosa che senti anarchico e selvatico. Poi la fatica solitaria diventa una frontiera: se l’attraversi ti rimane addosso una malattia di canzoni. Così è andata per me e forse così doveva andare, con la chitarra da accompagnamento e compagnia.
E avrei suonato e cantato comunque. Con o senza dischi, con o senza pubblico. Per questo nei concerti non patisco affanni, mi dico che è un incontro da onorare. Gente che è partita da casa apposta, qualcuno per caso, da non far pentire.
Di questo, con Paola, abbiamo deciso di lasciare un nero su bianco. Di un giorno di Maggio a Roma, qualche amico e la gente che arriva come a un appuntamento.
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Musicisti
:
Gianmaria Testa: voce, chitarra
Produzione
: Paola Farinetti per Produzioni Fuorivia
Registrato: All’Auditorium Parco della Musica di Roma (Teatro Studio) il 3 maggio 2008. Eccetto “Come al cielo gli aeroplani” registrata alla Fonoprint, Bologna (Italia) da Roberto Barillari – assistente di studio Gabriele Rocchi (6 ottobre 2008)
Mixato: alla Fonoprint, Bologna (Italia) da Roberto Barillari - Assistenti di studio: Giovanni (Kikko) Pintus e Gabriele Rocchi (settembre-ottobre 2008)
Mastering: Fonoprint, Bologna (Italia) da Maurizio Biancani – assistente di studio
Progetto grafico: Danilo Manassero
Copertina: elaborazione grafica di Danilo Manassero da una foto di Ralf Heinemann
Cepertina libretto: elaborazione grafica di Danilo Manassero da una foto di Ralf Heinemann
Retrocopertina:: foto di Karl Heinz Schmitt
Foto interne (in ordine di apparizione) : Roberto Coggiola, Paolo Soriani, Gianni Ansaldi, Roberto Coggiola, Daniela Crevena
Traduzioni in francese:Danièle Valin
Traduzioni in tedesco : Michael Blümke
Traduzioni in inglese : Marion Lignana Rosemberg
un sincero grazie:
a Fondazione Musica per Roma e in particolare a Carlo Fuortes e Roberto
Catucci.
Grazie a Flavio Severini.