Men at Work

GIANMARIA TESTA – MEN AT WORK

23 canzoni che percorrono una carriera ventennale,
un doppio cd live che racconta di una lunga tournée in Germania realizzata con musicisti straordinari e complici,
un DVD che è la sintesi di un concerto registrato
alle OGR di Torino, là dove una volta
si riparavano le vaporiere.

 In uscita il 14 ottobre 2013

Titolo_MenATwork

Una lunga tournée in quartetto in Germania nel febbraio del 2012, poco dopo l’uscita di VITAMIA, 10 concerti in 10 giorni e la decisione, subito dopo il primo a Zurigo il 10 febbraio 2012, di provare a registrare, a lasciare una traccia, insieme al fonico di fiducia, Patrick Destandeau.
Nasce così questo live che è sì la versione dal vivo di VITAMIA, molto “combo” e vissuta, ma è anche molto di più, perché nella scaletta dei concerti si ripercorrono e si reinterpretano di fatto 20 anni di canzoni, da LE TRAIETTORIE DELLE MONGOLFIERE (qui con un nuovo arrangiamento, di grande effetto), esordio discografico di Gianmaria Testa fino alle canzoni sulle migrazioni moderne di DA QUESTA PARTE DEL MARE (il disco che è stato Premio Tenco 2007). Non manca pure un inedito, la cover di Hotel Supramonte di Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola, interpretata da Gianmaria in solo, fender e voce, in una versione essenziale, molto emozionante e intima.
Ai 9 concerti registrati nel febbraio 2012 se ne sono poi aggiunti altri 3, in Austria (St. Pölten e Graz) e in Lussemburgo, registrati esattamente un anno dopo, dal 20 al 22 febbraio 2013.
Il missaggio è stato realizzato da Roberto Barillari nello studio di Carlo Miori a Bruino tra aprile e giugno 2013 sotto la supervisione di Paola Farinetti e Gianmaria Testa, il mastering alla Fonoprint di Bologna da Maurizio Biancani tra la fine di giugno e i primi di luglio 2013.
La produzione è di Paola Farinetti. La distribuzione a cura di Egea Music.

I due cd rappresentano anche un’occasione per riscoprire alcune canzoni di Gianmaria presenti, nella loro versione in studio, in dischi come “Montgolfières”, “Altre Latitudini” o “Extra Muros”, attualmente non più distribuiti.

Il titolo, “MEN AT WORK” richiama il tema dell’autostrada, dei lavori in corso che sempre, regolarmente, punteggiano le strade della Germania, ma anche il tema del lavoro (più spesso del lavoro negato o perso) che è un tema portante dei testi di VITAMIA, come testimoniano le canzoni “Cordiali saluti” e “Sottosopra”.

Accompagnano Gianmaria 3 grandi musicisti che sono anche 3 amici, 3 compagni di viaggio che insieme si sono inventati un nuovo linguaggio italo-franco-ispanico-inglese, tre “men at work” insieme a Gianmaria che è il quarto della compagnia. Sono Giancarlo Bianchetti, virtuoso col guizzo personalissimo di tutte le chitarre, Nicola Negrini che passa con disinvoltura dal contrabbasso al basso elettrico fino all’u-bass e Philippe Garcia, il franco-spagnolo del gruppo, perfetto con la batteria, sognante col glockenspiel.

Nel corso della lavorazione del cd, si è poi presentata l’occasione di inserire anche un DVD grazie alla collaborazione con i cantieri OGR di Torino, dove Gianmaria – emozionato come si conviene a un ex ferroviere – ha tenuto un concerto il 3 luglio 2013 – e di SKY Arte che trasmetterà uno speciale sulla serata. Il DVD contiene molte, ma non tutte, delle canzoni dei due cd e ne contiene altre che nei cd non sono presenti come “20 mila Leghe (in fondo al mare)” o “L’automobile”. La regia del DVD è di Duccio Cimatti.

MenATwork

Non c’è più dogana al Brennero, rimane la frontiera.
Le Alpi fanno barriera più di quanto i trattati decidano.
E una frontiera ce la teniamo dentro anche noi, ognuno la sua, nei chilometri che passano sotto le ruote del noveposti che ci porta in giro.
Patrick parla inglese con gli altri e francese con me, che l’inglese non conosco. Philippe gli risponde in inglese ma con noi pratica un italiano spagnoleggiante pieno di colori. Nicola e Giancarlo hanno cadenze di Emilia e di Romagna anche quando si cimentano in lingue straniere, io non riesco a trattenere qualche parola in piemontese.
Nei luoghi dei concerti, durante le prove, i tecnici locali ci guardano curiosi e credo pensino a Babele.
Sappiamo che non è così.
Tutto questo girare ci ha regalato un linguaggio strano e condiviso che è già musica prima di suonare.
Passiamo il Brennero senza sosta di dogana.
Ognuno portandosi dentro, aperta, la sua frontiera.- Gianmaria Testa

Gianmaria Testa

 

Il canto non è solo suono: è anche profumo, leggero e avvolgente – talvolta persino ossessivo.
La sua alchimia poetica si fonda innanzitutto sulla verità intima di chi lo emette; poi si arricchisce entrando in vibrazione con l’aria, infiammandosi al contatto con il fuori, nutrendosi dell’energia di coloro che lo ascoltano. Le grandi voci, quelle che ci entrano dentro e non ci lasciano più, non sono quelle che assalgono con le loro prodezze tecniche; sono piuttosto quelle che, portate al loro più giusto grado di umanità, testimoniano di quel cammino segreto tra l’anima profonda che le ha viste nascere e il vasto mondo che le riceve.
Così è la voce di Gianmaria Testa.
Nel delicato mescolarsi di canzone, jazz, sonorità latine o rock che la sostengono, la sua voce emana un profumo unico e emozionante nel quale l’inatteso, il sorprendente si confonde con il familiare. Ascoltarla per la prima volta, così come ascoltare le melodie e i testi che quella voce porta con sé, significa fare l’esperienza insolita di una scoperta che sa di déjà vu. Anche se con quella voce non si è mai avuto veramente a che fare prima, è una di quelle che si possono subito riconoscere; proprio come si riconoscono le voci di un fratello sconosciuto ma atteso, di un fratello che non si sperava più di avere e che ci regala all’improvviso la dolce e intensa sorpresa di apparire, e di esistere.. Ricordiamoci il nostro primo incontro con Leonard Cohen, Paco Ibañez, Roberto Murolo, Léo Ferré o João Gilberto. Pensiamo a come la loro franca sincerità, senza filtri né artifici, di una bellezza quasi brutale, ci ha letteralmente abbracciati. E come quelle voci ci hanno convinti che non c’è dono più generoso e atteggiamento migliore che quello di essere irriducibilmente e semplicemente se stessi. Gianmaria Testa, a modo suo, continua questa tradizione; si sente in lui lontana, ma ben presente, la tradizione di ospitalità e di buona accoglienza che i contadini del suo Piemonte natale riservavano allo straniero o al vagabondo di passaggio.- Richard Robert*

RICHARD ROBERT*

 

* Richard Robert, giornalista francese, è stato dal 1993 al 2009 critico e inviato musicale per la rivista “Les inrockuptibles. Ha creato nel 2011 il sito “L’Oreille Absolue”, dedicato alla musica e composto da lunghe interviste, articoli di fondo e sessioni inedite. Dopo aver collaborato al festival di Rennes “Les Tombées de la Nuit”, è dal 2012 consigliere artistico e assistente alla programmazione musicale del Festival “Les Nuits de Fourvière” di Lyon.

 

SPECIFICHE TECNICHE

Produzione: Paola FarinettiProduzioni Fuorivia
Pre-produzione artistica: Paola Farinetti e Gianmaria Testa
Registrato: febbraio 2012 e febbraio 2013 by Patrick Destandeau
Mixato presso: ONLY STUDIO di Carlo Miori, BRUINO (Italia) by Roberto Barillari (aprile/maggio 2013)
Mastering presso: Fonoprint, Bologna (Italia) by Maurizio Biancani – assistente di studio Roberto Bartilucci (giugno/luglio 2013)
Progetto grafico: Danilo Manassero

CONCERTI REGISTRATI

11 febbraio 2012 Köln (D) – Gloria Theater

12 febbraio 2012 Karlsruhe (D) – Tollhaus

13 febbraio 2012 Nürnberg (D) – Tafelhalle

14 febbraio 2012 Bremen (D) – Kulturzentrum Schlachthof

15 febbraio 2012 Hannover (D) – Kultur- & Kommunikationszentrum Pavillon

16 febbraio 2012 Dortmund (D) – Konzerthaus Dortmund

17 febbraio 2012 Hamburg (D) – Fabrik

18 febbraio 2012 Berlin (D) – Babylon

19 febbraio 2012 Dresden (D) – Staatsschauspiel Dresden

20 febbraio 2012 Frankfurt (D) – Alte Oper

20 febbraio 2013 – Luxembourg (LUX) – Philharmonie Luxembourg  – Grand Auditorium

21 febbraio 2013 – St. Pölten (A) – Festspielhaus St. Pölten

22 febbraio 2013 – Graz (A) – Orpheum Graz

 

LE CANZONI

Gianmaria Testa


"men AT WORK"


October 14th 2013



Produzioni Fuorivia/Egea/Harmonia Mundi


CD -


CD 1


#TitoloLength
1LE TRAIETTORIE DELLE MONGOLFIERE [play] [video] [lyrics]

LE TRAIETTORIE DELLE MONGOLFIERE

[cincopa AILATT7W6Ns6]
lasciano tracce impercettibili
le traiettorie delle mongolfiere
e l'uomo che sorveglia il cielo
non scioglie la matassa del volo
e non distingue più l'inizio
di quando sono partite
sopra gli ormeggi e la zavorra sono partite
tolti gli ormeggi e la zavorra
sono partite
a guardarle sono quasi immobili
lune piene contro il cielo chiaro
e l'uomo che le sorveglia
adesso non é più sicuro
se veramente sono mai partite
oppure sono sempre state lì
senza legami, colorate e immobili
così

anche noi, anche noi
con gli occhi controvento al cielo
abbiamo cercato e perso
le tracce del loro volo
dentro le nuvole del pomeriggio
nei pomeriggi delle città
ma chissà dove é incominciato tutto
chissà

anche noi, anche noi
con le mani puntate al cielo
abbiamo inseguito e perso
le tracce del loro volo
anche noi, anche noi
nelle nuvole del pomeriggio
nei pomeriggi delle città
ma chissà dove é incominciato tutto
chissà
5:44
2NUOVO [play] [video] [lyrics]

NUOVO

[cincopa AECAeT7r6Bq5]
nuovo come un giorno che non c’era
come la sera quando arriva già
nuovo com’è nuova la stagione
e nuovo il nome che la chiamerà
nuovo di promessa mantenuta
nuova la voce sconosciuta
che la tiene e la terrànuova questa mano che ti tocca
nuova la bocca che ti parlerànuovo da lasciare un gusto in gola
nuovo come una parola che non so
nuovo che se chiamo e non rispondi
molto forte, molto più forte
ti chiamerò

nuovo come un’altra volta ancora
per chi non c’era e non sapeva già

nuovo com’è nuova la canzone
per ogni voce che la canterà

nuovo che ti lascia un gusto in gola
nuovo come la parola che non so
nuovo che se chiamo e non rispondi
molto forte, sempre più forte
ti chiamerò
4:07
3DIMESTICHEZZE D’AMOR [play] [lyrics]

DIMESTICHEZZE D’AMOR

[cincopa AkJAyQrD6lm7]
come fosse per noi
un’altra luna si accende
e una pagina bianca
distende alla notte
da scrivere ancor
come fosse per noi
poi la notte si arrende
ma parole pretende
e carezze
dimestichezze d’amor

tu
mi sai dire una strada
solitaria una strada
che sia pronta per noi
per noi
che veniamo da casa
a incontrare una notte
che arresa ci guarda
e ci lascia passar

tu
me la inventi una strada
solitaria una strada
che sia giusta per noi
per noi
che partiamo da casa
a rubare alla notte
una pagina bianca
da scrivere ancor

come fosse per noi
un’altra luna si accende
ma parole pretende
e carezze
dimestichezze d’amor
3:30
4LELE [play] [lyrics]

LELE

[cincopa A4NAfQbv6Z57]
Lele si guarda soddisfatta
anche se tutti la credono perduta
e lo specchio le rimanda il volto
neanche lui non l’ha riconosciuta

sua madre lavorava duro
di certo non e morta per amore
di suo padre non ricorda niente
solo un’idea lontana di rancore

e poi ebbe fianchi larghi
e quattro bocche da sfamare
e la notte neanche i sogni
solo fantasmi da dimenticare

e adesso si guarda e ride
e i suoi occhi perdono colore
certo non avrebbe mai sperato
che la morte le portasse via il dolore

Lele si guarda soddisfatta
ora che tutti la dicono perduta
e lo specchio le rimanda il volto
neanche lui non l’ha riconosciuta
6:35
5CORDIALI SALUTI [play] [video] [lyrics]

CORDIALI SALUTI

[cincopa AgBA9S7b6ZP9]
grazie per la collaborazione
lei e stato un preziosissimo
collaborazionista
e non sara dimenticata mai
la grande abnegazione
e tutto il tempo speso
alla comune causa
e sempre nel futuro
ne puo star sicuro
si terranno in conto
gli alti insegnamenti
e poi la serieta, la versatilita
la grande umanita
piu che colleghi siamo stati
dei parenti
mi faccia poi sapere
con sua massima comodita
dove versare le spettanze
e quello che rimane
degli emolumenti

noi si voleva fare anche una festa
niente di cosi particolare
giusto un vino di commiato
pero si sa la sua riservatezza
e l’idiosincrasia a qualunque
forma o gesto di saluto
qualcuno l’ha creduta prepotenza
ma e soltanto perchè non
l’ha veramente conosciuto
cosi hanno incaricato me
di tutti quello che
le e stato sempre
nel lavoro
il collaboratore
piu fidato
e non s’incomodi a passare
che provvederemo noi
a farle avere effetti personali
e tutto quanto quello che
ha lasciato

io non ci riesco neanche a immaginare
tutto quel che potra fare
nel suo tempo senza piu padrone
lei tiene di sicuro una passione
un sogno, un desiderio antico
e finalmente si presenta l’occasione
potersi dedicare mani e cuore
a quello che soltanto ieri
era sembrata un’illusione
mi creda forse e vero
siamo uguali
pero sono le passioni
che ci rendono diversi e un po’ speciali
le allego alla presente, per visione
il conto di liquidazione
unitamente ai miei saluti
piu distinti piu sinceri e piu cordiali
5:08
6AQUADUB [play] [lyrics]

AQUADUB

[cincopa A0GAxRLv9dnd]
niente di niente
neanche la pubblicita
qui sul mio schermo
passa solo un po’ di umania
t’avevo vista
in un vestito a fiori e quadri
blu come l’acqua
di un acquario che mi hanno
portato bambino
e non ricordo niente
solo la cassiera bionda
e i pesci volanti
e poi mia madre che dice
non toccare niente
non toccare
niente
niente
2:06
7SOTTOSOPRA [play] [lyrics]

SOTTOSOPRA

molto di piu della terra sotto i piedi
qui mi mancano le voci e la citta
e poi mi manchi tu che non ti vedo piu
da quando sono qua

siamo saliti prima che finisse il turno
sopra il tetto della fabbrica a guardare
se dall’alto si vedesse finalmente
chi ci ha fatto licenziare

il primo giorno se n’e andato quasi in fretta
noi di sopra e gli altri sotto a questionare
ma di chi sono quelle facce sopra il tetto
e che cos’hanno da guardare

poi e arrivata sventolando la volante
e un bambino ha salutato da un balcone
prima che facesse notte si e piazzata
la televisione

no, non scendo
e non mi tira giu
neanche la tivu
no, non scendo
e vacci pure tu
davanti alla tivu

come passanti quando all’improvviso piove
stipati all’unico riparo di un portone
quelli di sotto si schiacciavano davanti
all’occhio della trasmissione

-io sopra il tetto ci ho rimasto anche un parente-
-per me la colpa e la delocalizzazione-
tutti volevano il microfono per dire qualche cosa
alla televisione

e mentre il buio si calava per le strade
e sui cancelli e le ringhiere di Torino
e si era spenta anche la luce del balcone
dove c’era quel bambino
3:49
818 MILA GIORNI [play] [lyrics]

18 MILA GIORNI

[cincopa AoDAMR7y9hFe]
ci sono stati giorni, Vitamia
che tutto aveva un nome
e di quel nome qualche voce
si prendeva liberta
e giorni cosi bianchi di parole accese
da non poterti dire come
tu trovameli adesso, Vitamia, trovali
portameli qua
e giorni cosi bianchi di finestre accese
e di parole nuove
tu cercali, Vitamia, cercali
portameli qua

ci sono stati giorni, Vitamia
che anche il giorno aveva un nome
e in quel nome qualche mano
si prendeva liberta
e giorni cosi lunghi e accesi
da non saperti dire come
tu trovameli adesso, Vitamia, trovali
portameli qua
e giorni cosi lunghi e accesi
di parole nuove
tu cercali, Vitamia, cercali adesso
portameli qua
4:26
9POLVERE DI GESSO [play] [lyrics]

POLVERE DI GESSO

[cincopa AEDAJQbz9Fde]
Io ogni mattina ascolto l'alba
e la sera il tramonto
e tutto il rumore che fa
e poi per ogni giorno che passa
faccio un segno su un muro
di questa città
perché non è il tempo che mi manca
e nemmeno l'età
Io ogni mattina quando parto
lascio aperta la mia porta
se qualcuno verrà
e poi metto polvere di gesso
sul pavimento di casa
per i passi che farà
perché quando c'è una porta aperta
di sicuro prima o dopo si sa

Io ogni sera quando torno
lascio delle tracce bianche
sulla polvere che sa
che qui non ci viene mai nessuno
e nemmeno per oggi
non ci sono novità
e poi richiudo la mia porta
per la notte e per il freddo che ci fa

Io ogni mattina ascolto l'alba
e la sera il tramonto
e tutto il rumore che fa
e poi per ogni giorno che passa
graffio un pezzo di muro
di questa città
perché non è il tempo che mi manca
e nemmeno l'età
5:03
10PREFERISCO COSI’ [play] [lyrics]

PREFERISCO COSI’

[cincopa AABA4RLd9hVg]
Preferisco così
senza troppo rumore
come quando si sta soli
dietro una porta a guardare che spiove
Preferisco così
senza niente da dire
che un amore si sa
prima o dopo rubato sarà
Preferisco così
che non c'è niente da fare
solo stare seduti
a una porta qualunque
a guardare che spiove
4:06
11LA GIOSTRA [play] [video] [lyrics]

LA GIOSTRA

[cincopa A0GA8SL89tLi]
ho fatto un sogno strano
un sogno del mattino
un sogno strampalato e veritiero
che mi svegliavo ed ero ancor bambino
partivo che il mio letto era un veliero

con da una parte il mare
dall’altra quasi niente
e nelle vele un soffio di tempesta
volavo sui cappelli della gente
gridavo al mondo
e il mondo era una giostra

tu dimmi se mi credi
e se mi credi aspettami perch?
se mai ritorno
ritorno da te
tu dimmi se mi credi
e se mi credi aspettami e cosi
se poi ritorno
ti trovo gia qui
la bocca di un cannone
sputava palle e fuoco
e c’era una gatto rosso a una finestra
guardava quasi come fosse un gioco
la gente che cadeva dalla giostra

cadeva per le strade
ma senza gran rumore
come le foglie al vento di novembre
e al gatto rosso s’intristiva il cuore
ma stava alla finestra come sempre

tu dimmi se
3:35
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DISCO 1

  • LE TRAIETTORIE DELLE MONGOLFIERE di G. Testa e F. Bertone (Editions Quai N° 3) 5’44’’

  • NUOVO di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 4’07’’

  • DIMESTICHEZZE D’AMOR di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 3’30’’

  • LELE di G. Testa (Editions Quai N° 3) 6’35’’

  • CORDIALI SALUTI di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 5’08’’

  • AQUADUB di G. Testa e P. Garcia (Edizioni Produzioni Fuorivia) 2’06’’

  • SOTTOSOPRA di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 3’49’’

  • 18 MILA GIORNI di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 4’26’’

  • POLVERE DI GESSO di G. Testa (Editions Quai N° 3) 5’03’’

  • PREFERISCO COSI’ di G. Testa (Editions Quai N° 3) 4’06’’

  • LA GIOSTRA di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 3’35’’

Gianmaria Testa


"men AT WORK"


October 14th 2013



Produzioni Fuorivia/Egea/Harmonia Mundi


CD -


CD 2


#TitoloLength
1HOTEL SUPRAMONTE [play] [lyrics]

HOTEL SUPRAMONTE

[cincopa AEAAAQL899mi]
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi o sei perduta
col suo ordine discreto dentro il cuore
ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.

E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore.
5:30
2LASCIAMI ANDARE [play] [lyrics]

LASCIAMI ANDARE

[cincopa A8EAkQLe9ZYj]
non sono venuto per salutare
che io non lo conosco
il tono giusto del saluto
e nemmeno le parole
per la circostanza
e dove mettere le mani
dove guardare
quale muro della stanza
guardare
non sono venuto per salutare

non sono venuto per salutare
perchè io non lo capisco
il tempo giusto del saluto
che trova le parole
e toglie la distanza
e poi libera le mani
lascia guardare
di la del muro di una stanza
guardare
non sono venuto per salutare

non torneremo mai
sui nostri passi mai
non ci sara piu posto
neanche di nascosto
nei giorni andati mai

non torneremo piu
o solo a ricordare
che il tempo del ricordo
e il tempo del ritardo
e non fa ritornare
lasciami andare

non sono venuto per salutare
pero adesso lo riconosco
il tono giusto del saluto
e conosco le parole
per la circostanza
e posso stringere le mani
e riesco a guardare
qualunque muro di una stanza
guardare

non torneremo mai
4:49
33 /4 [play] [lyrics]

3 /4

[cincopa AUFAtQb69Vak]
volevo tenere per te
la luna del pomeriggio
volevo tenerla per te
perché è sola
com’è solo il coraggio
volevo tenere per te
la luce di quando fa giorno
volevo che fosse per te
anche l’attesa che diventa ritorno
volevo tenere per te
la più vera di tutte le rose
volevo tenerla per te
come tutte le cose

volevo tenere per te
una sola di tante stagioni
ma volevo tenerla per te
per te sola e tutti gli altri di fuori
volevo che fosse per te
anche l’ultimo fiato sospeso
volevo tenerlo per te
questo fuoco ch’è acceso

volevo tenere per te
la luna del pomeriggio
volevo tenerla per te
perché è sola
com’è solo il coraggio
volevo tenere per te
la più vera fra tutte le rose
volevo tenerla per te
come tutte le cose
5:23
4SEMINATORI DI GRANO [play] [lyrics]

SEMINATORI DI GRANO

[cincopa AQHA0T7F9hkm]
Seminatori di grano
sono arrivati che faceva giorno
uomini e donne all’altipiano
col passo lento, silenzioso, accorto
dei seminatori di grano
e hanno cercato quello che non c’era
fra la discarica e la ferrovia
e hanno cercato quello che non c’era
dietro i binocoli della polizia
e hanno piegato le mani e gli occhi al vento
prima di andare via
fino alla strada e con la notte intorno
sono arrivati dall’altipiano
uomini e donne con lo sguardo assorto
dei seminatori di grano
e hanno lasciato quello che non c’era
alla discarica e alla ferrovia
e hanno lasciato quello che non c’era
agli occhi liquidi della polizia
e hanno disteso le mani contro il vento
che li portava via
4:15
5RITALS [play] [lyrics]

RITALS

[cincopa A4AA8SrR9t4m]
eppure lo sapevamo anche noi
l’odore delle stive
l’amaro del partire
lo sapevamo anche noi
e una lingua da disimparare
e un’altra da imparare in fretta
prima della bicicletta
lo sapevamo anche noi
e la nebbia di fiato alle vetrine
il tiepido del pane
e l’onta di un rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto

E sapevamo la pazienza
di chi non si può fermare
e la santa carità
del santo regalare
lo sapevamo anche noi
il colore dell’offesa
e un abitare magro e magro
che non diventa casa
e la nebbia di fiato alle vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
5:18
6COME LE ONDE DEL MARE [play] [lyrics]

COME LE ONDE DEL MARE

[cincopa AQJAGT7g9xCq]
Ma certe nostre sere hanno un colore
che non sapresti dire
sospese fra l'azzurro e l'amaranto
e vibrano di un ritmo lento, lento
e noi che le stiamo ad aspettare
noi le sappiamo prigioniere
come le onde del mare,
come le stelle del mare.

si muovono e c'incantano le ore
di certe nostre sere
e sanno di partenza e di tramonto
e di sorvolare lento, lento
ma noi che le sappiamo prigioniere
non le possiamo liberare
come le onde dal mare
come le stelle dal mare
2:33
7LE DONNE NELLE STAZIONI [play] [lyrics]

LE DONNE NELLE STAZIONI

[cincopa AoKALTr-9p2q]
Le donne nelle stazioni
le donne c' a sempre uno che le aspetta
e quando arriva il trano è gia li
che sventola le mani
e se ne vanno via in compagnia
e ti sembrano diverse
e non si fermano più, non si fermano più
le donne delle stazioni,
e certe gonne come aquiloni nelle tempeste,
scure eleganze da cormorani
ombre di rosso sopra i capelli
e sulle mani
ma se ne vanno via in compagnia
e sono già diverse
e non si voltano più, non si voltano più

perchè le donne nelle stazioni,
tutte le donne c' è qualcuno che le aspetta
e cerca gli occhi dai finestrini,
non trova gli occhi
ma intanto sventola le mani
a se le porta via per compagnia
e gli sembrano diverse
ma non si fermano più
non si fermano più
3:39
8VOCE DA COMBATTIMENTO [lyrics]

VOCE DA COMBATTIMENTO

[cincopa AUGAnQbk9FSr]
Sento che hai messo
la tua voce da combattimento
per dirmi parole che conosco già
chissà perché dovrei star qui
ad ascoltarti

Esco che piove
guardo la gente e poi tutti gli ombrelli che muove
tutte le facce che fa in questa umidità
che annega stasera
la sera

Piove il temporale
piove pioggia e non parole
fra noi
piove e non fa male
è solo pioggia e non parole
fra noi
4:10
9NIENT’ALTRO CHE FIORI [play] [lyrics]

NIENT’ALTRO CHE FIORI

[cincopa A8CAISL_9Vvs]
...E poi viene un giorno
che a guardarlo passare
sembra il giorno di un altro
e di un altro le cose da fare
e di un altro la voce
e anche l'ombra sui muri
e di un altro anche i fiori
che ho preso per te

e sono fiori d'inverno
ma per un'altra stagione
oppure un altro ricordo
che adesso non so
nient'altro che fiori
cosa vorranno mai dire
a guardarli di nuovo
non dicono più

perché viene un giorno
che a guardarlo passare
sembra il giorno di un altro
e di un altro la vita da fare
e di un altro la voce
e anche l'ombra sui muri
e questi fiori d'inverno
che ho preso
per te
4:52
10AL MERCATO DI PORTA PALAZZO [play] [lyrics]

AL MERCATO DI PORTA PALAZZO

[cincopa AwCAKTr99lws]
Al mercato di Porta Palazzo fanno la fila, fanno la fila
le femmine da ragazzo fanno la fila, fanno l'andazzo.
E si lasciano indovinare sotto le gonne, sotto le gonne.
E si lasciano indovinare sotto le gonne, le gonne nere.
E sopra il molo del caricamento fanno la coda, fanno la coda
gli uomini da bastone fanno la coda sul cemento.
E si lasciano perquisire sotto le giacche, sotto le giacche.
E si lasciano perquisire sotto le giacche da ricucire.
Ma una mattina di luna d'inverno c'era la neve, c'era la neve
sulla piazza succede un inferno e tutti a chiedersi: ?e come e dove?.
Dalla coda del caricamento qualcuno grida, qualcuno grida
sulla piazza di Porta Palazzo fra le ragazze si rompe la fila.
E ce n'è una sdraiata per terra sopra la neve che svapora,
ce n'è una sdraiata per terra e tutte le altre le fanno corona.
E alle 7 e 45 era già nato era già fuori,
alle 7 e 45 l'hanno posato sul banco dei fiori.

?Mi favoriscano un documento?, dice la guardia appena che arriva
trafelata dal caricamento per vedere che succedeva.
?Favoriscano un documento e anche qualcosa da dichiarare
questo è un caso di sgravidamento sul suolo pubblico comunale?.
Ma documenti non ce ne sono e neanche qualcuno che dica niente,
solo la gente che tira e che spinge attorno ai garofani e alle gardenie.
Documenti non ce ne sono e quasi più niente da documentare,
solo che un giorno di luna d'inverno tutta la piazza ha voluto il suo fiore.

Ritorna la coda dal caricamento, torna la fila, torna l'andazzo
degli uomini da bastone, delle femmine da ragazzo,
che si lasciano perquisire sotto le giacche, sotto le giacche,
che si lasciano indovinare sotto le gonne, le gonne nere.
5:38
11COME AL CIELO GLI AEROPLANI [play] [video] [lyrics]

COME AL CIELO GLI AEROPLANI

[cincopa A4JAcRLi9dYt]
E se mai, come per caso
ti cercassero altre mani
e altre mani disegnassero
altre impronte su di te
come al giorno gli aeroplani
come i giorni su di me.
Marié, Marié, Marié

E se dalle strade accese
ti chiamassero altre voci
e altre voci confondessero
la mia voce dentro te
come l’acqua dentro all’acqua
dei ricordi che non ho
Mariè, Marié, Mariò

Questa notte non sarebbero canzoni
questa notte passerebbe di per sé
come al cielo gli aeroplani
come i sogni che non so
Mariè, Mariè, Mariò

questa notte non sarebbe di canzoni
questa notte passerebbe come se
solo il cielo agli aeroplani
solo i sogni che non ho.
4:16
12LA CA SLA COLIN-A [play] [lyrics]

LA CA SLA COLIN-A

[cincopa AoLAwTrw99mt]
La ca sla colin-a l'é bela
Maria la varda peui dis :
am piasrìa podèj catèla,
sarìa 'l mè paradis!
L'é bianca la ca sla colin-a,
l'é bianca come 'n linseul,
s'it la varde a smija ch' a grigna,
l'é pròpi la ca che a veul.

L'é gròssa la ca sla colin-a,
tante stansie con finestre e pogieuj,
starìo pròpi bin là ansima
mi, mè òm e ij mè fieuj.

Mè pare fasìa 'l murador
l'é mòrt ancora spòrch ëd càussin-a,
l'ha fala chiel la ca sla colin-a,
l'ha fala për quatr ësgnor.

E lor a ven-o d'istà
stan mach doi mèis peui van via,
la ten-o mach basta ch'a sìa
e mi a son sensa ca.

La ca sla colin-a l'é bela
Maria la varda peu dis :
mi podreu mai catèla,
për ij pòver a-i-é nen paradis!
5:44
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DISCO 2

  • HOTEL SUPRAMONTE di F. De Andrè e M. Bubola (Universal Music Publishing Ricordi) 5’30’’

  • LASCIAMI ANDARE di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 4’49’’

  • 3 /4 di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 5’23’’

  • SEMINATORI DI GRANO di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 4’15’’

  • RITALS di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 5’18’’

  • COME LE ONDE DEL MARE di G. Testa (Editions Quai N° 3) 2’33’’

  • LE DONNE NELLE STAZIONI di G. Testa (Editions Quai n. 3) 3’39’’

  • VOCE DA COMBATTIMENTO di G. Testa (Editions Quai N° 3) 4’10’’

  • NIENT’ALTRO CHE FIORI di G. Testa (Editions Quai N° 3) 4’52’’

  • AL MERCATO DI PORTA PALAZZO di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 5’38’’

BIS

  • COME AL CIELO GLI AEROPLANI di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia) 4’16’’

  • LA CA SLA COLIN-A di G. Testa (Editions Quai N° 3) 5’44’’

DVD

  • LE TRAIETTORIE DELLE MONGOLFIERE di G. Testa e F. Bertone (Editions Quai N° 3)

  • NUOVO di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia)

  • DIMESTICHEZZE D’AMOR di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia)

  • LELE di G. Testa (Editions Quai N° 3)

  • 3 /4 di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia)

  • LE DONNE NELLE STAZIONI di G. Testa (Editions Quai n. 3)

  • L’AUTOMOBILE di G. Testa (Editions Quai n. 3)

  • NIENT’ALTRO CHE FIORI di G. Testa (Editions Quai N° 3)

  • POLVERE DI GESSO di G. Testa (Editions Quai N° 3)

  • 20 MILA LEGA (IN FONDO AL MARE) di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia)

  • AL MERCATO DI PORTA PALAZZO di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia)

  • PREFERISCO COSI’ di G. Testa (Editions Quai N° 3)

  • COME AL CIELO GLI AEROPLANI di G. Testa (Edizioni Produzioni Fuorivia)

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